Ristorante A’ Anteprima – Chef Daniel Facen

La chimica al servizio del gusto per intraprendere un viaggio attraverso sapori, ricordi ed emozioni.

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    • chiuso

Ferie: dal 1 al 14 gennaio, dal 13 al 31 agosto

Coperti: 25

Tipologia Cucina: Creativa d' autore, molecolare

Servizi

Pagamenti con Mastercard accettati

Pagamenti con Diners Club accettati

Pagamenti con Visa accettati

Pagamenti con American Express accettati

Pagamenti con Bancomat accettati

Parcheggio riservato alla clientela

Aria condizionata

Giardino

Accessibile ai disabili

Animali domestici non accettati

Wi - fi

Prenotazione richiesta

Pagamenti con Cartasì accettati

Menù o piatti vegetariani

Prezzo medio per antipasto+primo+secondo+dolce: € 135

Menu degustazione percorso 15 | € 130,00

Menu degustazione percorso 9 | € 95,00

Menu degustazione Innovazione & tradizione 4 portate carne | € 105,00

Menu degustazione Innovazione & tradizione 4 portate pesce | € 110,00

Prezzi aggiornati al: 19/05/2017

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Piatti rappresentativi del ristorante

Carpaccio tiepido di scampi con sedano infuso all'Assenzio, foglie di Stevia e quenelle di cipollotto

Crudo e cotto di Mare servito in due battute, suoni e profumi

Spaghetti Giuseppe Cocco con tartare cruda di scampi e caviale

Branzino con zucca al coriandolo, cardi stufati in ultrasuoni, cipolla di tropea all'aceto xeres

Sfera di cioccolato, mousse allo champagne e gelato alle carote

Punteggi:

Michelin 2017: 1 stella – 3 coperti (Molto confortevole) – Grappolo (Carta dei vini particolarmente attraente)

Espresso 2017: 2 cappelli

Gambero Rosso 2017: 2 forchette – 86 (51 cucina, 17 servizio, 17 cantina, 1 bonus)

A seguire contenuti redazionali e fotografici con finalità promozionali

Una location elegante e moderna nello stesso tempo, fanno del ristorante A’ Anteprima un posto altamente confortevole. In un ambiente che richiama alla formalità l’ ospite riesce a sentirsi a proprio agio, ben seguito da tutto lo staff.

Diversi schermi posti alle pareti permettono di osservare in tempo reale le sofisticate e fantasiose preparazioni dello chef. Per i più appassionati vi è anche la possibilità di assistere direttamente alle creazioni di Daniel attraverso un tavolo posto in cucina.

Anche la cantina colpisce particolarmente per l’ allestimento avveniristico e caldo nello stesso tempo, che riporta al ricordo di un cielo stellato, quasi a ritrovarsi in un fantastico luogo lontano, al di fuori del proprio pianeta.

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Identità golose dice:

Daniel Facen

Anteprima ristorante

La querelle des anciens et des modernes, ricordate? Quando Marc Fumaroli decise di indagare un discrimine vecchio 5 secoli, l’estetica prese a ronzare di apes melliferae e gli spigoli indossarono passerelle di tela. Api e ragni, secondo una metafora attinta da Jonathan Swift: da una parte chi distilla dall’esistente un nettare d’oro, dall’altra gli architetti dei loro stessi umori trasformati in geometrie instancabili. A prima vista Daniel Facen, chef dell’Anteprima di Chiuduno, andrebbe incasellato fra i secondi, data la mano sicura nelle composizioni ex nihilo, dal nulla; eppure a ben guardare nei suoi distillatori concentra una lunga storia. Che può essere un po’ ancien dentro un paradigma avanguardista.

La ragione, come sempre, si legge nella linea della vita. Quella sul palmo di Daniel sgorga fra le montagne svizzere, da genitori operai emigrati. Lasciate le orologerie al loro ticchettio per rivarcare il confine, al figlio viene il pallino della medicina. E non potendosi permettere gli studi, la sua cucina, dall’Alberghiero in avanti, sarà sempre ad alto tasso tecnologico. Il castello però non poggia sulla sabbia. Negli anni Ottanta getta anzi fondamenta salde nella cucina classica, quella “cattiva” e ineccepibile. Mentre nel 1987 lo scaffale accoglie il primo libro di chimica alimentare e l’incontro con Penati ad Anversa sdogana la creatività.

Nel 2006 va finalmente in scena l’Anteprima, stella Michelin dal 2009 (ma la collaborazione con la famiglia Tallarini dura dal 1998). «Avevo sempre fatto ricerca e quando è arrivata l’avanguardia è stato stupendo, perché sentivo un movimento intorno a me. Quindi ero sulla strada giusta per tecnica di cottura, estrazione del gusto, visione della cucina dentro un altro mondo». Da allora sono trascorsi 13 anni, ma l’Anteprima non ha concesso repliche. Che si tratti di applicazioni hightech (il sonicatore che fa implodere le cellule), provocazioni gustative (la terra bollita e la glorificazione dell’acqua), investigazioni testurali (la salsa croccante tipo meringa) o contaminazioni con le arti visive (la traduzione del futurismo russo), nel frullatore dell’immaginazione finiscono di volta in volta un bel pezzo di mondo e di storia.

Ha partecipato a Identità Milano

 

Autore: Alessandra Meldolesi

Fonte: Identità Golose

 

 

 

La guida michelin dice:

Tra fornelli e microscopi, pentole e provette – in un intrigante equilibrismo tra scienza e ristorazione – lo chef trae ispirazione dalla sua regione d‘origine, il Trentino, e la creatività non manca all‘appuntamento nel piatto. Scelta enologica superlativa.

 

Fonte: Guida Michelin 2013

 

 

Il gambero rosso dice:

Se la cucina creativa rispetta le materie prime, mantiene  l’equilibrio dei sapori e dà quindi piacevoli sensazioni a chi è seduto a  tavola, va riconosciuta e promossa. Qui troverete vari menu  degustazione (85, 95 e 110 euro) e una carta invitante con antipasti  come il merluzzo d’Alaska quasi crudo con pane alle nocciole e pomodoro  verde confit crauti rossi e ricci di mare, o il mignon di capriolo al  ribes con mele arrostite e granita di caffè. O, ancora, primi come il  risotto allo zafferano con pesci e crostacei, salsa allo zenzero ed  emulsione di anemoni di mare (un pizzico sotto l’eccellente media), i  casoncelli al foie gras con la sua scaloppa e tartufo nero. Squisita,  poi, la svizzera di scampi e gamberi rossi con verdure e salsa  olandese, come pure l’agnello da latte cotto al forno con profumo di  brace e fieno laccato con miele di tiglio, davvero goloso, profumato e  accompagnato da un cartoccio di verdure. Insomma, un bel ristorante, con  servizio attento e cortese, una carta dei vini molto ampia e ben  assortita, e una cantina davvero bella a vedersi. Qualche dessert forse  più riuscito (zabaione al cioccolato con granita di rabarbaro e nocciole  caramellate), qualcuno meno (scaloppa di foie gras con mango crema di  fichi e gelato al frutto della passione). Un bonus per la proposta del  pranzo a 35 euro e uno per la particolarità del moderno ambiente.

Fonte: Guida ristoranti d’ Italia del Gambero Rosso 2013

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