Forme: Bergamo diventa la capitale europea dei formaggi dal 20 al 22 ottobre

Giunto alla sua seconda edizione, torna l’evento Forme a Bergamo con forme pre...
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Data e ora
Dal 20/10/2017 al 22/10/2017
Orario: Tutto il giorno

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Per tre giorni,

dal 20 al 22 ottobre, Bergamo diventa la capitale europea dei formaggi con l’evento Forme, giunto alla sua seconda edizione a distanza di due anni dal debutto, avvenuto in occasione di Expo a Milano nel 2015. La manifestazione, tra mostre, mercati e premiazioni, celebra l’arte casearia non solo italiana, ma ricorda che la provincia di Bergamo rappresenta da sempre una assoluta eccellenza nel panorama internazionale dei formaggi, potendo contare sul primato continentale del maggior numero di D.O.P e ospitando sul suo territorio forme pregiate che vanno dal Taleggio allo Strachitunt, dal Formai de Mut (formaggio di monte) al Branzi.

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Insomma, si tratta dell’evento giusto nel posto giusto, e organizzato, tra l’altro, con la collaborazione di Alberto Marcomini, guru italiano di latticini e dintorni, nonché apprezzato giornalista e scrittore. Uno dei momenti clou dell’edizione sarà certamente l’assegnazione dell’Italian Cheese Award, il premio nazionale conferito ai formaggi realizzati con latte 100% italiano, ma ci sarà anche spazio per il convegno “Formaggio.

Una questione di classe”, dove affrontare il tema della classificazione dei formaggi e della loro valorizzazione, mentre alla mostra “Luxury Cheese”, sarà esposta (nella Sala delle Capriate del Palazzo della Ragione in Città Alta) una selezione dei formaggi più preziosi al mondo insieme a  quelli di East Lombardy, la regione europea dell’anno che comprende le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova .

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E ancora, il Luxury Cheese Lab porterà a scoprire (e assaggiare) in una degustazione guidata le eccellenze casearie internazionali. Oltretutto questa tre giorni è un’ottima occasione per fare il punto su diverse questioni che vedono il mondo caseario al centro dell’attenzione, non solo quindi per celebrare l’alimento ma per valutarne le possibilità in un mondo che vede farsi strada nuove esigenze alimentari, intolleranze e anche, perché no, un diverso lavoro di gestione della sala nei ristoranti. Basti pensare al mitico carrello dei formaggi (quasi ormai scomparso) che stenta a trovare posto perfino negli indirizzi più celebrati della cucina.

Autore: Gualtiero Spotti

 

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