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Masseria Guida, accoglienza di charme e buona cucina all’ombra del Vesuvio

Alle pendici del maestoso vulcano che domina Napoli e il suo golfo, un’antica masseria è stata trasformata in un’oasi di pace e ospitalità tra eleganti suite, prodotti dell’orto e i piatti gourmet degli.

Amato e temuto,

il Vesuvio è un simbolo di Napoli e di certo gli abitanti della zona non vivrebbero allo stesso modo senza la sua sagoma inquietante e rassicurante al tempo stesso. Minaccia costante fin dall’antichità ma anche generoso dispensatore di terre fertili e prodighe, sulle sue pendici nascono frutti eccellenti: dai pomodori alle albicocche, fino alle uve di vitigni autoctoni tutti da riscoprire.

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Eppure, non si può dire che la zona vesuviana brilli dal punto di vista della ristorazione gourmet: qui ci si viene soprattutto per godersi il panorama o le bellezze storiche e naturalistiche (anche quelle, purtroppo, spesso offuscate dalle brutture dell’abusivismo e dal degrado) o magari una buona pizza o un saporito piatto a base di baccalà. Certo, le eccezioni se pur rare non mancano: a cominciare dalle due stelle che brillano nella vicina Brusciano alla Taverna Estia, e proseguendo con qualche altra recente apertura che inizia a far parlare di sé. Tra queste, c’è senz’altro la Masseria Guida.

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Siamo nel territorio di Ercolano ma lontani dagli scavi archeologici, quasi a ridosso del vulcano. Entrando nel parco che circonda la Masseria – un grande orto di 10.000 metri quadri da cui arriva gran parte dei prodotti freschi utilizzati in cucina, incluse le olive alla base dell’olio extravergine servito con il pane – ci si lascia alle spalle le strade piene di buche, gli edifici fatiscenti e i locali scadenti che pure si alternano a viali alberati e a palazzi ben tenuti, e il Vesuvio sembra riacquistare la sua natura puramente benevola.

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Il resto lo fa l’accoglienza, garbata e attenta, coordinata dal giovane maître Daniele Briola, talmente orgoglioso del lavoro fatto fin qui da sembrare coinvolto al 100% nel progetto. E in un certo senso lo è: abita in una dependance all’interno della tenuta, seleziona i vini della bella carta e racconta con passione i piatti che arrivano dalla cucina ma segue da vicino anche i tanti progetti ancora in via d’ultimazione, dalla spa alla coltivazione delle vigne da cui ottenere piccole ma interessanti produzioni riservate alla Masseria.

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Aperta da circa due anni, la bella struttura dedicata all’ospitalità di charme – con due junior suite accoglienti e arredate in maniera moderna e raffinata e la bellissima suite su due livelli ospitata nella torre della masseria, con una jacuzzi sulla terrazza superiore affacciata sul Vesuvio e sul Golfo, ma anche sul giardino aromatico al piano terra – è stata ricavata dall’attento restauro di un’antica masseria locale di cui restano ancora testimonianze nei diversi ambienti recuperati con grande gusto.

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L’edificio bianco che accoglie la struttura principale con la suite panoramica, il ristorante gourmet, il bar e la cantina, si integra piacevolmente con l’ambiente circostante inclusa la sagoma scura del vulcano che si staglia alle sue spalle. Gli interni ne mantengono lo stile e l’atmosfera raffinata ma non fredda, grazie alla presenza di materiali originari come i pavimenti in pietra e la grande volta in tufo della sala principale e l’antico torchio divenuto elemento ornamentale, sottolineati da motivi decorativi ispirati all’ambiente rurale in chiave contemporanea, in cui non risultano fuori luogo gli elementi dal design più moderno. Un’area è destinata al bar, ben fornito e illuminato da grandi finestre affacciate sul verde esterno, mentre al piano inferiore la cantina ospita tante bottiglie interessanti ma anche un piccolo angolo rustico che ricorda le dispense di una volta, con un bancone in legno a cui fermarsi per aperitivi e degustazioni.

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Un ambiente adiacente, più piccolo ma luminoso e colorato, ospita invece La Casa del Massaro, ristorante più informale dedicato ai sapori della tradizione partenopea. Non che la cucina del ristorante gourmet risulti del tutto avulsa dal territorio, anzi. Le materie prime sono tutte locali, quando non “a metro zero” come menzionato poc’anzi, e lo chef Basilio Avitabile, esperto conoscitore dei prodotti locali, ama rielaborare le ricette tradizionali in maniera moderna. Con l’arrivo in cucina del giovane Giuseppe Parisi, che ha affiancato Avitabile formando un duo affiatato, la proposta ha virato ulteriormente verso la creatività senza perdere però in concretezza e attenzione al territorio.

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Così, preceduti da un ottimo aperitivo “in rosa” a base di un insolito Gin Tonic rivisitato da Daniele Briola con il “gastro gin” olandese Gin&Jonnie (firmato dallo chef stellato Jonnie Boer), pompelmo e Champagne Cuvée Rose Laurent-Perrier accompagnato da una sfoglina con salmone e frutti rossi, un panino all’olio con la mortadella e le zeppoline di alghe kombu fritte, abbiamo assaggiato antipasti interessanti come la rana pescatrice scottata al burro con maionese di alici di Cetara e finocchio croccante e il buonissimo bun con pancia di maiale accompagnata da verza stufata, “ketchup” di pomodori del piennolo, senape di Dijon, mostarda di pere di Cuneo e pecorino Carmasciano, intenso formaggio irpino.

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Eleganti e sostanziosi al tempo stesso i primi piatti, che uniscono i sapori del mare a quelli della terra e dell’orto: i fagottini all’uovo farciti di ceci con baccalà e broccoli e i maccheroncini al pettine con patate, guanciale e totanetti.

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Ancora felici incontri tra il mare e la terra – quasi a rispecchiare il panorama che si gode dalla Masseria – nel merluzzo in crosta di alice, cipolla e capperi bruciati con crema di topinambur e pomodorino giallo del Vesuvio. Tenerissima e profumata la carne di bufala cotta nel fieno, servita con cavolo cappuccio stufato e una leggera salsa al formaggio.

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In chiusura, un inconsueto Tiramisù al Vin Santo – accompagnato da un calice di Vin Santo 1998 di Antinori – e una fetta di pastiera da manuale, per rispettare la tradizione in periodo pasquale.

Autrice: Luciana Squadrilli

 

 

Masseria Guida

Via Cegnacolo, 55 – Ercolano (NA)

Tel. +39 081.7716863

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