Categorie L'enoteca del guardiano del faroTag , , , ,

Clos S.te Hune, probabilmente il miglior riesling del pianeta Terra

Dall'Alsazia, dal Domaine Trimbach, una delle più alte espressioni mondiali in tema di riesling.

Aliena.

Troppo alta, una bottiglia molto alta. Un contenuto rigido come il contenitore. Talmente verticale che fatica a piegarsi nella tua direzione. Un cristallo non perforabile. Meglio non forzarla, se no la potresti spezzare. Non puoi neppure accarezzarla, perché sfuggente, algida, riservata, sottile, slanciata, indecifrabile. Me la immagino persino sgraziata in estrema gioventù, come può esserlo solo una francese immatura.

8 12091357_10154543064274815_5174983170330913583_o

1 12080278_10154543065929815_1484395382463675596_o

Una magrezza che invece guardando meglio nasconde rotondità imprevedibili, anche se rifiuta contatti fisici. Contenitore inadeguato per un contenuto che poi si rivela splendido quanto intrigante. Tedesca di testa. Francese di charme. Secca, asciutta, liberata da fronzoli e inutilità sdolcinate come spesso succede in questo mondo, che non è il suo. È il mondo del riesling più puro di questo pianeta. Il riesling, quello che può essere tagliente o stucchevole.

5 Clos_StHune_12

newsletter

Rifiuta persino le morbide curve che le avrebbe potuto trasmettere un coprente affinamento in legno. Ha vissuto di solo acciaio, senza subire nessuna contaminazione. È dell’Acquario ma l’ascendente è probabilmente vergine.

4 Cattura riesling

E come se il resto non esistesse più e quando approfondisci ti rendi conto che ti sei andato a ficcare in uno spazio laterale alla “normalità”. Aliena e piacevolmente alienante. Le avvisaglie arrivarono verso sera e furono confermate il giorno seguente. Parevano schegge di terreno argilloso calcareo quelle che si erano incastrate tra le papille già dalla tarda mattinata. Tutto il resto? Cancellato. Una rasoiata che ti lascia pulito. Non ferito, solo ripulito dal superfluo. No. Non può aver fatto la malolattica. J’adore.

3 12068646_10154543067729815_3416757876464711691_o

Da dare i numeri. Piccoli. Uno virgola sessantasette ettari. Salendo la collinetta, anch’essa verticale in punta. Piccoli numeri e mai uguali, come la gradazione di questa opera artigianale che rasenta la forma d’arte. Da dodici e mezzo a quattordici e mezzo, a seconda del millesimo. Circa 9000 i preziosi flaconi messi a disposizione a giusto prezzo, come deve essere nel caso di eccezionalità.

St-Hune-1-640x427

Torniamo sulla terra. A quel pezzetto di collina, ovviamente curva, perché piuttosto alta. Un terreno appartenente da oltre due secoli alla medesima famiglia deve avere qualche cosa in più degli altri cru piantati con Riesling in Alsazia. E oltre al valore intrinseco del terroir anche la vinificazione è esemplare, così da consentire al vino di esprimersi sul medio e lungo periodo con un bouquet che spinge tutto sulla mineralità e nulla su toni ruffiani o dolciastri come capita spesso di riscontrare tra altri eccellenti produttori della regione, per non parlare di quelli tedeschi.

6 12140878_10154543069359815_386030431970268520_o

Valore di un terroir che ha convinto i Trimbach a rinunciare alla classificazione grand cru per conservare il nome proprio del Clos, vitato da piante che hanno 60 anni. Vino pulito, verticale, secchissimo, falso magro, travolgente di sensazioni pure ed essenziali. Di una drittezza aromatica che disegna i contorni della perfezione. Si sarà capito, questo è il mio Riesling. Il numero uno al mondo dei Riesling secchi. E fa sicuramente parte di quel Club della Cento etichette che bisognerebbe bere almeno una volta in questa vita, anche perché tutto sommato non costa una follia.

7 10471493_10153491276944815_8976790568520017914_o

In condizioni normali tra i 150 e i 250 euro dovrebbe rappresentare la forbice in cui si colloca in enoteca o in qualche nobile carta vini. L’unica accortezza, scegliere una annata matura, almeno 8-9 anni cautelandosi che la qualità della conservazione sia stata all’altezza del valore del prodotto.

2 trimbach-alsace-riesling-clos-sainte-hune-1979

Dopo questo Riesling sarà però dura tornare indietro, ma è giusto sapere qual è il top di una categoria per poi scendere qualche gradino con la consapevolezza che contraddistingue le persone sagge. Per poter mettere nel cassetto della memoria un altro appunto, una nuova tesserina del puzzle che contribuirà ad allargare quel portafoglio di emozioni che si chiama esperienza.

9 12113367_10154543063749815_1827403826997025276_o

In una nota tecnica, Pierre Trimbach ci racconta in maniera sintetica -e non potrebbe essere diversamente- ogni singola caratteristica delle vinificazioni che gli sono state concesse di fare. La prima risale al 1979, quando aveva 23 anni. Dunque, c’è tempo per allungare la storia, tenendo conto che un viticultore ha mediamente a disposizione una cinquantina di chance di errore nella vita.

10 1990-Trimbach-Clos-Ste.-Hune-Riesling-450–600

Sintesi e precisione. Scorro i millesimi. Quella di partenza, si sarà capito, è nata sotto il segno dell’Acquario, quindi il terzo libro partito. Rileggo i millesimi disegnati dalla natura e dalla mano di Pierre Trimbach. Cerco la 1994. Pierre prima mi rassicura, niente malolattica, ma poi dice semplicemente così: annata difficile. Come dargli torto. Ma c’è ancora una speranza, una vendemmia tardiva, quindi non importa quando.

Autore: Roberto Mostini aka Il Guardiano Del Faro

 

Domaine Trimbach

15 route de Bergheim (1009,78 km) – 68150 Ribeauvillé

Tel. +33 3 89 73 60 30

Il sito web

newsletter

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0
Click on a tab to select how you'd like to leave your comment

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *