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Rivoluzione Spazio a Roma, nuovo concept per il progetto di Niko Romito

Apre ai Parioli il nuovo Spazio Niko Romito: nato come costola operativa del progetto Niko Romito Formazione, con la nuova apertura il format diventa indipendente e si rinnova guardando all’estero e a nuove forme di ristorazione.

L’attesa è stata lunga

ma adesso finalmente il nuovo Spazio Roma è pronto ad aprire le porte: questa sera a stampa e amici per un brindisi d’inaugurazione e poi, dal 27 gennaio, al pubblico che potrà fruire di una proposta all day long, dalla colazione alla cena passando per spuntini, insalate da asporto e scorte di pane e affini.

1 Spazio Niko Romito_Sala ristorante_by Daniele Fiore_
Fotografia di Daniele Fiore

2 Spazio Niko Romito_dettaglio tavolo_by Daniele Fiore
Fotografia di Daniele Fiore

Il grande e luminoso locale ai Parioli – 450 mq su due piani affacciati su piazza Verdi, ai Parioli, e arredati con materiali naturali, tanto verde e uno stile accogliente e molto curato, per quanto improntato all’informalità – segna infatti un cambio di format per il progetto nato come prolungamento operativo di Niko Romito Formazione, sottolineato da nome e logo nuovi di zecca: Spazio Niko Romito (con l’eccezione del locale di Rivisondoli che continuerà ad essere il primo banco di prova dei futuri chef) si affranca dalla scuola di Casadonna, annoverando tra il personale non solo gli allievi usciti dai corsi della Niko Romito Formazione ma anche professionisti già formati, e si apre al mondo, inteso proprio come globo terrestre. Il locale romano, infatti, sarà una sorta di “pilota” per i successivi sviluppi extranazionali: 8 aperture previste in 5 anni, gestite dallo chef abruzzese in collaborazione dalla società Italia Cibum che nei suoi progetti ha anche altre iniziative di ristorazione, formazione culinaria, turismo enogastronomico e servizi legati al mondo del food.

3 Niko Romito e Gaia Giordano_by Francesco Fioramonti
Fotografia di Francesco Fioramonti

Obiettivo, portare anche all’estero una cucina italiana di qualità, contemporanea, molto attenta al gusto ma anche alla salute e al benessere. Mettendo sotto lo stesso tetto le diverse esperienze accumulate in questi anni, infatti, Niko e il suo staff – guidato in cucina da Gaia Giordano e in sala da Valerio Capriotti – hanno predisposto un’offerta gastronomica divisa su due binari ma con molti tratti in comune.

4 Lenticchie, cazzarielli e nocciole3_by Bambilla_Serrani
Fotografia di Brambilla Serrani

5 Sautè di verdure di stagione, estratto di zucca e capperi2_by Brambilla_Serrani
Fotografia di Brambilla Serrani

Da un lato il ristorante, con 70 coperti che ripropone lo stile di Spazio Milano: menu con 6 proposte per ogni portata – antipasto, primo, secondo, dessert –, piatti dai sapori nitidi ma concreti (tra cui anche alcuni di quelli messi a punto per il progetto Intelligenza Nutrizionale, che ha visto lo chef cimentarsi nella sfida di portare il gusto nella ristorazione ospedaliera), accoglienza attenta ma informale, prezzi accessibili.

6 Pane e uova strapazzate_by Francesco Fioramonti_
Fotografia di Francesco Fioramonti

7 Toast gorgonzola e cime di rapa_by Francesco Fioramonti_
Fotografia di Francesco Fioramonti

Dall’altro Spazio Caffè e Pane: un ambiente e una proposta più easy, pensati per accogliere dalla prima mattina – con la colazione che ricalca quella servita agli ospiti di Casadonna – fino a prima di cena chi cerca una pausa pranzo o uno spuntino a base di prodotti sani e gustosi a prezzi accessibili. Come indica il nome di quella che Niko definire “una tavola calda evoluta”, protagonista principale sarà il pane, cui lo chef sta dedicando sempre maggiore attenzione anche al Reale, il ristorante stellato di Castel di Sangro. Da una scelta di panini e focacce alle semplici ma buonissime fette di pane condite in maniera essenziale – da olio e sale a quelle con il ragù o con le uova strapazzate – proseguendo con primi piatti, zuppe con ingredienti di stagione, prodotti di rosticceria e dolci “di casa”.

8 PANE_BY Francesco Fioramonti
Fotografia di Francesco Fioramonti

Ma il pane di Spazio si potrà anche portare a casa: pagnotte da 800/900 grammi prodotte in Abruzzo, abbattute per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche e poi rigenerate direttamente nel laboratorio di Roma, dove il loro aroma fragrante avvolgerà l’ambiente di Spazio.

Autrice: Luciana Squadrilli

La fotografia di copertina è di Francesco Fioramonti

 

Spazio Niko Romito

Piazza Giuseppe Verdi 9E – Roma

Il sito web

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