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Renato Bosco: pizza, pane e passione

Il “Pizzaricercatore” di cose da raccontare ne ha davvero tante. Il suo lavoro si basa su una curiosità “quasi dannata”, che lo spinge costantemente alla ricerca di qualcosa d’innovativo nel mondo della pizza e dei lievitati.

Nato a Verona il 4 febbraio 1967,

Renato Bosco a soli 15 anni entra nel mondo della ristorazione e a 18 imbraccia la pala per la prima volta. Scatta così, quasi per caso, la sua passione infinita per i lievitati, che lo spinge negli anni a esplorare con curiosità tutti i settori che ruotano attorno a questo mondo. Approfondisce dunque le molteplici tematiche relative alla panificazione e alla pasticceria, seguendo corsi con autorevoli esponenti di livello internazionale e guadagnandosi nel tempo la massima stima dei colleghi, che gli riconoscono una straordinaria e particolare sensibilità per gli impasti, con un tocco ben distinguibile dagli altri.

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Fotografia di Istituto Eccelsa

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Se la sua esperienza di pizzaiolo inizia sfornando pizze tonde dallo stile tradizionale, in poco tempo la proposta si evolve sperimentando continuamente prodotti, tecniche e cotture: si cambiano dosi, ingredienti e combinazioni, si modulano tempi, temperature, valutando anche le condizioni ambientali. Quello che Renato cerca sono nuove consistenze, nuove strutture. La ricerca parte dalla scelta di materie prime di qualità, con farine di ottimo livello, in grado di supportare con le loro caratteristiche ciò che Renato ha in mente, e continua con la meticolosa ricerca sulle farciture, supportato anche dalle conoscenze di Samantha: ingredienti selezionati in base alla stagionalità, se possibile a km 0, scelti tra le eccellenze dop, igp e Slow Food italiane.

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La Marghe-Tira farcita con pelato di kiwi,mozzarella di bufala campana DOP,basilico

La salubrità associata al gusto è una delle priorità sempre presenti nelle sue proposte: le pizze sono povere di sale e di grassi, altamente digeribili, con un’attenzione alle intolleranze e alle scelte alimentari del cliente, pizze senza latticini e vegan.

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PizzaTonda-bufala e confit

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Pizza Crunch

Portare l’innovazione nel mondo della pizza è la sua mission. Tra le sue specialità: Pizza crunch e pizza doppio crunch: impasto caratterizzato dalla croccantezza; pizza tonda classica realizzata con pasta madre viva e lievito naturale; pizza in pala, dall’impasto fragrante, alto e dallo spiccato sapore di pane e Aria di pane in cui l’impasto è realizzato con sola pasta madre viva e caratterizzato dalla sua sofficità e leggerezza.

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Mozzarella di pane

Famosi sono anche i bagel di pizza, la pizza senza lieviti aggiunti-idrolisi e la mozzarella di pane impasto particolarmente morbido, un panino realizzato attraverso la cottura al vapore.

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Docente presso diverse scuole prestigiose, come CASTAlimenti di Brescia, Università della Pizza di Padova e Istituto Eccelsa di Alberobello, Renato Bosco tiene presso il suo locale SAPORE’ le “Officine della Pizza”, corsi di livello amatoriale in cui insegna tecniche e metodi per realizzare pizze, pani e dolci lievitati a casa.

7 dettaglio pane PastaMadreViva_ph courtesy Renato Bosco

Partecipa come relatore nelle edizioni di Identità Golose dal 2013 al 2017; è membro del prestigioso Richemont Club e dell’Associazione Chic Charming Italian Chefs; è stato selezionato nel 2016 come Top Italian Chef. Se non bastasse, in concomitanza con le celebrazioni di Expo, Renato Bosco è tra i 50 Chef italiani scelti dal Ministro alle Politiche Agricole a rappresentare la cucina italiana a livello internazionale.

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Volto noto della TV, Renato è autore di libri, ma anche di fumetti per bambini che “narrano” la ricetta della pizza attraverso una decina di vignette. Ma non è tutto: la sua indole instancabile, la sua mente aperta, sensibile e intuitiva, gli permettono di lavorare sempre su nuovi, grandiosi progetti di successo: come fdp – figli di pasta madre viva, di cui è ideatore e promotore, nonché rappresentante legale titolare del Marchio. Il progetto nasce dall’intento comune di un gruppo di professionisti della panificazione di tutelare l’uso della vera Pasta Madre Viva.

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Pizza in pala

E ancora, Renato Bosco e Il Signorlievito, un progetto che propone corsi per professionisti e appassionati dell’arte bianca, con l’obiettivo di trasferire tecniche e metodi per poter realizzare pizza ed altri prodotti, come ad esempio il pane, con una particolare attenzione verso la lievitazione, sia essa naturale con lievito di birra oppure con Pasta Madre Viva.

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È possibile degustare le sue specialità nei suoi locali a insegna Sapore’: a San Martino Buon Albergo, in via Ponte, dove si distinguono il “Take Away” al civico 53 e la “Sala Degustazione” al civico 55. Renato Bosco ha aperto a inizio 2017 anche a Verona, in via della Costa (Sapore’ Pizza Stand Up) e via Amanti (Sapore’ Downtown). Il primo è uno spazio per una Pizza Stand UP, da mangiare passeggiando tra la Torre del Lamberti e Piazza delle Erbe, ma che offre anche il pane e i grandi lievitati. Il secondo è invece una Sala Degustazione, con serate a 4 mani con Chef stellati, tra cui Cristina Bowerman, Pietro Leeman, Peter Brunel e altri pizzaioli di grande fama come Franco Pepe e Gino Sorbillo.

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Dallo scorso novembre le sue specialità possono essere degustate anche a Milano, presso la Birreria Baladin Milano e Renato Bosco, in via Solferino, e a Torino, presso Edit – A Taste For Sharing, in via Cigna: un luogo conviviale, dove coesistono molti talenti e grandi professionisti della ristorazione. Assieme a Pietro Leemann e i CostardiBROS, Renato contribuisce con le sue specialissime pizze a rendere questo spazio davvero unico e speciale.

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Renato riesce a trovare spazio anche per le iniziative benefiche, come “la frutta del bosco” e “La Verdura Del Bosco”, progetto che offre a persone disagiate una sistemazione e la possibilità di sostenersi con un lavoro;  e ancora “Athletichef”, la squadra sportiva che mette insieme famosi Maestri Chef e Pasticceri per cause benefiche. Potremo ammirare Renato Bosco e tanti suoi colleghi in versione “agonistica” il prossimo 8 aprile, allo Stadio Mirabello di Reggio Emilia, per la partita di beneficienza a favore del Grade Core dell’ospedale di Reggio. Renato Bosco ricoprirà il ruolo di portiere e giocherà con un numero davvero particolare stampato sulla maglia, simpaticamente da lui scelto: “Bosco Di Tipo 1” – tanto per restare in tema!.

Autrice: Lorenza Dalla Pozza

Crediti fotografici: Renato Bosco

 

Renato Bosco

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