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Ristorante Flora a Roma: la cucina raffinata di Raffaele de Mase nel salotto della dolce vita

Nasce il ristorante Flora con l’Executive Chef Raffaele de Mase che firma piatti d’ispirazione mediterranea in un contesto dal richiamo internazionale.

Sapori e dintorni - Conad

In una delle strade

più affascinanti e famose dell’Urbe, che ha fatto epoca in Italia e nel mondo, nasce Flora, il nuovo ristorante del Rome Marriott Grand Hotel Flora. Siamo in cima a via Veneto e a due passi dal parco di Villa Borghese, altro gioiello capitolino, in un’area resa celebre dalle serate e dai personaggi della “Dolce Vita. Il Flora è un luogo elegante e raffinato all’interno di uno dei grandi alberghi di Roma, un edificio in stile liberty, nato nei primi del ‘900. Qui hanno soggiornato, tra gli altri, nomi del calibro di Richard Nixon, Paul Getty, Christian Barnard, Joan Crawford, Cassius Clay e Federico Fellini.

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Stile italiano con un imprinting internazionale sono dunque i capisaldi del nuovo ristorante Flora, che punta a far rivivere il fascino del salotto romano per eccellenza, attraverso un’offerta raffinata e allo stesso tempo contemporanea. Un progetto semplice ma ambizioso che, per la sua realizzazione, ha visto il coinvolgimento di grandi professionisti, a partire da Maurizio Cortese, che ha saputo coniugare lo spirito cosmopolita del posto con la sua matrice italiana e mediterranea. Coerente con il progetto, anche la ristrutturazione effettuata dall’architetto Stefano Mantovani e il contributo del light designer, Filippo Cannata.

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Come sostenevano i vecchi cronisti della stampa sportiva – afferma Maurizio Cortese – una squadra di calcio per essere vincente deve avere un portiere e un centravanti forti su cui puntare. Nel caso del Flora ho deciso quindi di scommettere su Raffaele de Mase, come Executive Chef, e su Antonella Cardella nel ruolo di Restaurant Manager. Con loro, una squadra talentuosa e affiatata, scelta in primis per il fattore umano, oltre che per la loro professionalità. L’obiettivo è fare del Rome Marriott Grand Hotel Flora, un hotel che va ben oltre il semplice pernottamento, rendendolo un luogo di ritrovo per pranzi, cene, aperitivi, nonché per il tè delle cinque, sull’esempio di quanto accade all’estero”.

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A guidare la brigata di cucina è Raffaele de Mase, napoletano di nascita e romano d’adozione con alle spalle importanti esperienze al fianco di Heinz Beck, Salvatore Bianco, Ludovico D’Urso e Michelino Gioia. Il suo è sicuramente uno stile mediterraneo basato su una materia prima, perlopiù italiana, di straordinaria qualità e sul concetto di stagionalità, con un occhio sempre attento alle tendenze internazionali, dato il contesto. Si va, ad esempio, dal Calamaro, piedino di maialino, zucca e lime alle Animelle, crema di riso allo zafferano e asparagi, passando per il Tortello di anatra arrosto, spuma di pecorino e polvere di cipolla.

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La mia filosofia culinaria fa rima con ‘tre’sottolinea lo chef Raffaele de Mase – il numero perfetto di ingredienti che accompagna la maggior parte dei piatti presenti nella carta del ristorante Flora. Sono tre infatti gli elementi presenti in ogni ricetta, proposti in diverse consistenze per creazioni equilibrate in un menu che cambia seguendo le stagioni. Stupire con semplicità è il messaggio che vogliamo trasmettere ai nostri ospiti”.

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Facili, in tal senso, risultano quindi gli abbinamenti con i vini, che in carta spaziano dalle tante etichette del Bel Paese, Toscana in testa, alle referenze dalla Francia e dalla Germania. “Il tutto però – spiega la Restaurant Manager, Antonella Cardella – con una filosofia che coniuga grandi classici territoriali con il desiderio di indirizzare il cliente straniero oltre label scontate e opzioni “ruffiane” di facile appeal nell’ambiente di via Veneto, grazie ad un certosino lavoro di ricerca”.

9 DSC_4782

10 DSC_4792Sulla stessa linea si collocano pure le proposte firmate dal ventiduenne, Baptiste Foronda, giovane talento della pasticceria d’Oltralpe che al Flora, nel ruolo di Pastry Chef, firma dessert golosi ma mai banali come la Pera bruciata, croccante al pepe bianco, gelato allo yogurt ed infuso di miele e lime oppure le Consistenze di latte, dacquoise di noci pecan e croccante di cioccolato. “Le mie esperienze passate come pasticcere da laboratorio di alto livello – dice Baptiste Foronda – mi hanno insegnato la disciplina, ora la nuova sfida sarà esprimere la mia creatività, che si basa essenzialmente sul binomio bontà-semplicità. Il mio, infatti, è un approccio classico: basta una buona materia prima e pochi ingredienti per creare dolci ben identificabili”.

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Ma al Flora è frequente la richiesta di pasteggiare con il bere miscelato ed è per questo che all’interno del progetto ricopre un ruolo strategico il bar, con possibile utilizzo anche del grazioso dehors. Qui l’ampia e interessante carta dei cocktail (a base di vodka, gin, rum&tequila, whisky&whiskey, cognac&brandy, oltre ai classici drink da aperitivo) si sposa con un’offerta food concepita dallo chef de Mase per pasti veloci ma gustosi e curati. Due i “signature“ made in Flora: il Midnight Witch, con vodka alla cannella, liquore Strega, cointreau, succo fresco di limone e sciroppo di camomilla, e il Beetonic con gin Mare, acqua tonica, aria di rapa rossa, crosta di burro e sale alle erbe. A prepararli, uno staff competente e navigato, con esperienze maturate tanto nei grandi alberghi quanto in club specializzati nel bere miscelato.

Reporter Gourmet – La Redazione

 

 

Flora Restaurant – Rome Marriott Grand Hotel Flora

Via Vittorio Veneto, 191 – Roma

Tel. +39 0648992642

Mail [email protected]

Il sito web

 

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