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Bulzoni e l’evoluzione della bottega: da Vini e Oli” a “Vini e Cucina”

Grazie a un indovinato restyling l’enoteca dei fratelli Alessandro e Riccardo Bulzoni, punto di riferimento enoico in città, è ancora più accogliente e offre anche una proposta di cucina pensata per accompagnare il vino.

Sapori e dintorni - Conad

Era il 1929

quando Emidio Bulzoni aprì la rivendita di vino, aceto e olio sfuso – uno dei classici “Vini e Oli” che usavano a quei tempi – al civico 36 di Viale Parioli, all’epoca non ancora l’elegante quartiere residenziale di oggi ma un’area periferica della città, abitata per lo più da famiglie operaie. Negli anni ’50 è il figlio Sergio ad mettere accanto allo sfuso i primi vini imbottigliati e anche qualche prodotto estero, oggetto di curiosità e interesse della clientela locale che sta cambiando come l’aspetto del quartiere; sempre a lui si deve l’intuizione, nel 1972, di dedicare gli scaffali di quella che ribattezza Enoteca Bulzoni esclusivamente al vino in bottiglia cui affianca anche la proposta della mescita, anticipando quella che alcuni decenni dopo sarebbe diventata una vera e propria tendenza.

1 Bulzoni(1)Esterno

2 Bulzoni(4)Famiglia

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Oggi sono i figli Alessandro e Riccardoil primo in negozio già dagli anni ’80, il secondo dal 2000 – a guidare l’Enoteca. Per entrambi, il vino non è solo un lavoro ma una vera passione; la loro ricerca meticolosa e personale li porta a scegliere soprattutto etichette di piccoli artigiani del vino caratterizzati da un approccio puro, di “non intervento” in vigna e in cantina, che loro amano chiamare “vini di esperienza” o “vini estremi”. A questi è riservata una sala a sé, in fondo al locale, dove soffermarsi con calma a leggere etichette e annate o anche a degustarne qualcuna. All’ingresso invece, gli scaffali su due piani colmi di bottiglie più blasonate, grandi nomi dall’Italia e dall’estero per un totale di circa 1000 referenze, circondano i tavoli e il bancone.

3 Bulzoni(3)Vino

L’ultima novità di Bulzoni, infatti, è l’aggiunta di una proposta di cucina per fermarsi a bere il proprio vino preferito o quello ancora da scoprire accompagnandolo con un assaggio veloce o un vero e proprio pasto, in un ambiente semplice ma caldo che non ha perso l’atmosfera originaria dell’enoteca.

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Il vino resta al centro di tutto, anzi diventa un filo conduttore che si dipana lungo tutta la giornata, dalle 10 del mattino a mezzanotte, e su cui ci si sofferma con ancora più piacere. Grazie a un restyling indovinato, gli spazi dell’enoteca sono stati ridefiniti senza stravolgerne l’anima. Un ambiente ricavato ex novo è stato dedicato alla cucina, dove negli orari canonici del pranzo e della cena una piccola brigata prepara piatti di sostanza, confortevoli, che spaziano un po’ tra tutta la Penisola: agli immancabili bombolotti alla carbonara si affiancano le notevoli pappardelle al ragù di frattaglie e i goduriosi tortellini alla panna nobile, con la pasta fresca di Aldo Manzo; mentre accanto alle polpette al vino bianco con cicoria – grande classico da osteria – spuntano piatti come l’ossobuco col riso al salto di stampo nordico o la coscia d’anatra con puré di patate, ma pure l’hamburger in più varianti.

5 Bulzoni(8)Banco

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Dalle 11 alle 23, al banco si possono invece assaggiare senza sosta pintxos e tapas all’italiana e vassoi di salumi e formaggi di DOL-Di Orgine Laziale – serviti pure a tavola come antipasto, volendo – pensati per accompagnare un calice (o più) in maniera poco impegnativa ma con soddisfazione: dall’ottimo tonno di coniglio con peperone arrosto o il Pimiento del Piquillo con baccalà mantecato alla coratella d’agnello con patate e sedano rapa o la verza con la salsiccia di fegato della Bottega Liberati. La scelta dei fornitori segue la stessa filosofia del vino, puntando su artigiani di fiducia.

8 Bulzoni(6)Totellini

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“Questa cucina ci permette di comunicare meglio con il cliente, di comunicare il vino, soprattutto il vino che noi chiamiamo estremo” spiega Alessandro. “Sedendosi a tavola, assaggiando il vino accompagnato da qualcosa di buono le persone sono più propense a farsi raccontare, e a scoprire bottiglie che magari sullo scaffale non avrebbero preso in considerazione”. E a dimostrazione di questo c’è il fatto che le vendite delle bottiglie, anziché diminuire con l’ingresso della cucina, sono aumentate.

9 Bulzoni(10)Ossobuco

10 Bulzoni(7)Vino

Certo, una parte importante del merito va alla capacità dei fratelli Bulzoni di intercettare le esigenze dei clienti e di saperli affascinare: con le loro parole o con la carta, strutturata in maniera originale tra vini moderni (prodotti secondo tecniche di enologia moderna), vini come una volta (prodotti secondo modelli legati al passato, quando l’intervento umano era poco aggressivo sia in vigna che in cantina) e appunto i vini estremi, prodotti da vignaioli artigiani senza l’aggiunta di sostanze chimiche.

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Oppure, c’è il vino (e anche l’olio) della casa, prodotto dalla stessa famiglia Bulzoni a Torri in Sabina, nell’Alto Lazio. Quasi un comfort wine, piacevole come una sosta alla – nuova – Enoteca.

Autrice: Luciana Squadrilli

 

Enoteca Bulzoni

Viale dei Parioli 34 – 00197 Roma

Tel: 06.8070494

Il sito web

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