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Più di mille euro a bottiglia: lo Chambertin del Domaine Armand Rousseau

La nobiltà del Pinot Noir declinato in sei Grand Cru a Gevrey Chambertin vale oggi più di 1000 euro a bottiglia.

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Diversamente

dalle località più rappresentative de La Cote de Beaune, così aderenti all’apparente ruralità che ti aspetti da villaggi dediti alla coltivazione della vite come Meursault o Puligny, qui a Gevrey Chambertin il lusso (comunque non ostentato) trasuda dalle abitazioni e dalla municipalità urbanizzata in maniera piuttosto diversa, già “nordica” nonostante la distanza tra le località simbolo della Cote de Beaune e la Cote de Nuits non vada oltre i 50 chilometri circa.

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1.2 Chateau de Gevrey Chambertin

Il profumo dello Chardonnay si annulla ed è il sentore di frutti rossi del Pinot Noir a dominare per le vie di Gevrey. Solo in epoca di vendemmia l’anima agricola si rivela attraverso la presenza di trattori e camioncini, anche in pieno centro, perché le cantine dei Domaine sono installate anche nel cuore della cittadina faro del Pinot Noir a livello mondiale.

X Domaine Armand Rousseau

La parcellizzazione, anche a Gevrey come in tutta la Borgogna, farebbe venire il mal di testa a chiunque non approfondisca con passione terminologie e suddivisioni. Si fa presto a dire Chambertin, perché è proprio la denominazione principale del comune a rappresentare un bel banco di prova e test comparativo tra i molti produttori che detengono qualche fazzoletto di prezioso terreno delimitato nel Grand Cru. Un po’ come Clos Vougeot, in piccolo però, Chambertin con i suoi 15 ettari consente comunque confronti e svela i “manici” più brillanti dell’appellation.

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Tra i Domaine più classici e che sono più progrediti nei decenni c’è sicuramente Rousseau, che sotto l’etichetta del fondatore (Armand Rousseau) detiene un totale di circa 15 ettari di Pinot Noir, di cui 8 di Grand Cru, a loro volta compartiti tra 6 Grand Cru, di cui uno solo esterno al comune di Gevrey Chambertin. Trattasi del mitico Clos de La Roche, mentre le denominazioni relative a Gevrey si chiamano Ruchottes Chambertin, Charmes Chambertin, Mazy Chambertin, Clos de Bèze, e Chambertin. Clos de Ruchottes, all’interno della denominazione Ruchottes Chambertin è monopolio del Domaine. Disponibile ugualmente un Gevrey Chambertin village, che apre le porte ai vini del comune.

Cru Clos St.Jacques

Non meno interessante, anzi, spesso meglio di molti dei Grand Cru è il vino ricavato dal Premier Cru Clos St.Jacques, terroir di 7 ettari circa suddiviso in cinque lunghe fasce appartenenti a Bruno Clair, Sylvie Esmonin, Fourrier, Jadot e appunto Rousseau, che ne detiene più di due, primato del Clos.

Chambertin

Stranamente questo non è mai stato promosso a Grand Cru, ma il mercato non è miope e quindi va a premiare dove la qualità e l’esclusività emergono. Negli ultimi anni questi vini hanno raggiunto prezzi inimmaginabili solo tre lustri fa, ma anche una decina di anni fa trovavo in enoteche francesi il Clos St. Jacques di Armand Rousseau delle migliori annate del decennio che chiuse il millennio per una trentina di euro. Oggi ce ve vogliono 500. Stesso parametro per lo Chambertin che si trovava anche in annate prestigiose come la ’96 a 60/70 euro. Oggi ce ne vogliono 1000.

Les Cazetiers

Esistono da Rousseau anche un altro paio di Premier Cru che si chiamano Les Cazetiers e Lavaux St.Jacques, di minor fascino, così come altri Grand Cru di proprietà, per altro progrediti nelle ultime annate, anche grazie all’anzianità delle vigne.

domaine armand rousseau

In questo caso la storia del Domaine, che inizia poco più di un secolo fa, scorre abbastanza fedelmente al copione delle saghe famigliari di Borgogna, partendo da attività legate ovviamente alla coltivazione, produzione e commercio del vino. Però, tra matrimoni associati a famiglie proprietarie ed acquisizioni ci volle quasi un intero secolo per sommare i 15 ettari che oggi rappresentano l’interezza delle proprietà

Eric Rousseau

Abbastanza sorprendente la crescita dei prezzi di mercato dei vini di Eric Rousseau, diventati rapidamente speculativi, quando, appunto, fino ad un decennio fa erano facilmente accessibili, sia per disponibilità di prodotto che per rapporto con il prezzo.

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Il savoir faire in vigna ed in cantina è migliorato, evidentemente, così come l’età delle vigne, mediamente vicine ai 50 anni, secondo elemento determinante per ottenere un frutto più aderente al terroir. Finezza, potenza, concentrazione e definizione di un cru. Ci vuole pazienza, ma alla fine il lavoro viene premiato, fino a 1000 euro a bottiglia e oltre per la speculazione. Il tutto, per 65.000 bottiglie mediamente, che il mondo si contende, o riproduce, perché a questi livelli anche i falsari sono ben interessati alla faccenda, come ha spesso fatto notare proprio Eric Rousseau.

Autore: Roberto Mostini aka Il Guardiano Del Faro

 

Domaine Armand Rousseau

Il sito web

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