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Nel gorgo dell’imbuto: un nuovo locale per Cristiano Tomei

Un grande capannone ai margini di Lucca, 2 piani per un progetto innovativo con un mix di attività che ruotano intorno al mondo del cibo, e al piano terra una maxi cucina di 250mq per il ristorante gourmet.

Travaso in vista

per Cristiano Tomei, chef in stato di grazia che si appresta a convogliare il suo estro presso un altro indirizzo, dove già fervono i lavori. Si tratta di un capannone imponente ai margini di Lucca, proprio a fianco dello studio dell’amico siamese Lido Vannucchi, finora utilizzato come magazzino per la vendita di piatti. “Work in progress: non so nemmeno io come definire questo posto, che sta prendendo forma con grande naturalezza. I piani sono due: quello rialzato ospiterà anche Lido, in un mix di attività varie ed eventuali.

Un ragazzo che fa l’arrotino, per dire, mi ha appena chiesto di partecipare. Voglio creare un gruppo di lavoro, fare cento copie delle chiavi e distribuirle a tutti i miei amici, fondando un luogo aperto a qualsiasi contributo. Che si tratti di discutere di un piatto o intavolare uno scambio con un artista.

Il piano terra sarà invece riservato in gran parte alla cucina, estesa su 250 metri quadrati. Enorme rispetto a quella dell’imbuto. Servirà per il ristorante gourmet e per gli eventi, per produrre salse e sott’oli, quando magari un contadino ha un’eccedenza stagionale da trasformare. È molto probabile che col tempo nascerà anche un’osteria, una vera osteria, dove con la collaborazione di Michelangelo Masoni confezioneremo salumi e con qualche casaro formaggi propri.

E ci saranno incontri e scambi con altri cuochi, come un laboratorio per la condivisione di esperienze. Il nome ancora non l’ho trovato, ma so i tempi: superato qualche inghippo burocratico, dovremmo inaugurare in aprile con una grande festa, dove degenerare di brutto. Forse ci scapperà anche una scuola di cucina, perché non ci deve essere nessuna regola a parte una: la condivisione”.

Autrice: alessandra meldolesi

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