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Enzo Coccia: la maestosità della pizza napoletana

Nella sua pizzeria “La Notizia” a Napoli, il maestro Enzo Coccia da sfoggio di una maestosa pizza napoletana frutto di un impasto classico e ingredienti di primissima scelta abbinati con gusto e creatività.

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1994.

Enzo Coccia apre la pizzeria “La Notizia” e rinnova il mondo della pizza. Prima di allora non c’era molto interesse negli impasti, tanto meno attenzione per gli ingredienti. Enzo, dunque, decide di standardizzare un impasto di 12 ore e creare una linea di pizze con condimenti mai usati prima, di qualità da ristorante di grande livello.

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Anche i prezzi sono più alti della norma, ma il pubblico si rende immediatamente conto della maggiore qualità e approva il progetto in maniera esponenziale. Ma partiamo dall’inizio; nato a Napoli nel 1962, Enzo Coccia cresce nell’ambiente della ristorazione per via della trattoria della nonna. Nel 1973 il locale si trasforma in pizzeria e lavora molto con i viaggiatori, trovandosi a ridosso di Piazza Garibaldi dove ha sede la stazione ferroviaria di Napoli. A quei tempi Enzo si occupa di vendere la pizza “a portafoglio” ovvero ripiegata su se stessa e avvolta nella carta per essere servita ai clienti senza che colasse l’olio.

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Raggiunta la maggiore età diventa il pizzaiolo ufficiale della famiglia e mantiene il suo ruolo fino al 1994, anno in cui attua una scelta radicale: aprire la sua pizzeria in un minuscolo locale di 38 mq, in una zona poco commerciale fra i quartieri Vomero e Fuorigrotta. Dove poter esprimersi con una pizza di grande pregio senza tralasciare nessun dettaglio, dall’ambiente ai bicchieri, dalle stoviglie all’arredamento. In breve tempo la sua pizzeria diventa un caso cittadino. Il nome scelto è “La Notizia”, in onore del capolavoro di Orson Welles “Quarto Potere”. Nel corso degli anni il Maestro pizzaiolo dà vita a una società di consulenze che oggi opera in tutto il mondo, contemporaneamente apre due pizzerie sulla stessa Via Caravaggio, una ancor più gourmet e un’altra dedicata alla pizza fritta.

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fotografia di Davide Ricciardiello

Iniziamo con una Marinara, probabilmente la pizza migliore per carpire i segreti dell’impasto, che in effetti risulta morbido, neutrale nel sapore e cotto alla perfezione. I pomodori San Marzano guidano il gusto, l’aglio è ben dosato ma non invasivo, l’origano fa capolino senza alterare gli equilibri.

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fotografia di Davide Ricciardiello

Si passa a un’altra pizza storica come la Margherita, su cui fa bella mostra di se’ la mozzarella di bufala sciolta al punto giusto e sinergica col pomodoro pelato. Il pecorino romano sigilla la creazione donando una certa intensità.

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fotografia di Davide Ricciardiello

La pizza con friarielli, chiamati generalmente broccoletti fuori Napoli, ha un intenso sapore vegetale, ben stemperato dalla grassezza del lardo di Colonnata. Come latticino viene utilizzata la provola di bufala, per avere un sapore più strutturato; i pomodori semi secchi, messi all’uscita, amplificano le note gustative in una direzione ulteriore.

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fotografia di Davide Ricciardiello

All’aringa affumicata, protagonista della pizza successiva, viene abbinata la mozzarella di bufala, per stemperarne il gusto deciso, e i broccoli di Natale, che danno morbidezza. Le noci portano una consistenza accattivante e il cacio ricotta lega il tutto. Ancora un’altra versione con le alici fresche, con la particolarità che queste ultime vengono cotte nel forno e arricchite di morbida burrata sapientemente stemperata nella sua irruenza dall’erba cipollina e i pomodori semi secchi.

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fotografia di Davide Ricciardiello

Standing ovation per la pizza con la nota mortadella di Pasquini & Brusiano, con la mozzarella di bufala, del prezioso tartufo bianco, un pizzico di provolone del monaco e una zeste di limone che da’ la giusta acidità per un capolavoro.

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fotografia di Davide Ricciardiello

Più blanda ma molto elegante nei sapori la pizza con baccalà sfilettato, scarola riccia, mozzarella di bufala e un pomodorino giallo dalla dolcezza davvero notevole.

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fotografia di Davide Ricciardiello

Il capocollo di Martina Franca spicca inevitabilmente sull’ultima pizza, dove una crema di broccoli baresi si fa notare per la suadente morbidezza e la ricotta di bufala regala l’acidità dovuta. Stavolta è la zeste di arancia a corredare il piatto. Si termina in dolcezza, col saltimbocca di farina integrale, dal retrogusto leggermente amarognolo, amabilmente in contrasto con la golosa crema alla gianduja.

Una degustazione di altissimo livello, che rivedremo replicata fra qualche anno nell’ambizioso progetto della vita del maestro Enzo Coccia: una scuola di pizza a Sant’Agata sui due Golfi, vicino al suo mito Alfonso Iaccarino, decano della cucina italiana col ristorante Don Alfonso 1890. In bocca al lupo!

Autore: Davide Ricciardiello

 

Pizzaria La Notizia

Via Michelangelo da Caravaggio 53-55 – Napoli

Tel. +39 081 714 2155

Mail: [email protected]

Il sito web della pizzeria

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