Categorie Wine reporter

Terenzuola, i vini di Ivan Giuliani fra Liguria e Toscana

Vini eccellenti che nascono da territori differenti che comprendono Luni, Candia, Lunigiana e Cinque Terre, cercando di unificare la Lunigiana storica così come era unita un secolo e mezzo fa.

Sapori e dintorni - Conad

Sono spesso alla ricerca

di grandi vini, e grandi vignaioli, e qui li ho trovati: il “Fosso di Corsano” in una degustazione magistrale svolta nei

 

“giorni della merla” su a Terenzuola, ha dato risposte certe. Dodici anni, non pochi, per un bianco spesso sbevazzato troppo giovane, che si è fatto annusare ed assaporare in maniera ancora integra di frutto e sentori di macchia mediterranea in parecchie annate. Superbo il 2004, un 2006 che annuncia un cambio di stile, il 2007 dai sentori minerali e un 2009 da ordinare in fretta e mettere via. Peccato per le pochissime bottiglie rimaste. E infine il 2013, che consacra questo giovane vignaiolo e il suo ottimo vino bianco.

 

Ivan Giuliani è un pirata, un vignaiolo pirata sia nell’aspetto sia nel carattere, è uomo di frontiera diviso fra terra e mare, che ha rubato segreti a terre antiche. Un pirata buono che ha nascosto i suoi tesori in grandi bottiglie.

 

 

Nel 1993 si occupa della sua prima vendemmia; l’imbottigliamento che ne seguirà sarà destinato solo alla ristorazione locale. Quello del vignaiolo inizia come un lavoro parallelo agli studi universitari, ripromettendosi di decidere circa l’attività solo dopo la Laurea. Sarà poi l’improvvisa chiamata al servizio Militare nel 1995

In friuli e slovenia a dare un impulso fondamentale al suo futuro lavorativo. infatti si ritrova quotidianamente in mezzo ai vigneti, entra in contatto con i produttori di quella che è una bellissima zona vinicola di confine. qui nei fine settimana apprende le

tecniche di vinificazione, un modo di coltivare rispettoso della natura, oltre alla passione e all’attaccamento per la propria terra.

 

Così una volta rientrato decide che quello del vignaiolo sarà il suo mestiere per la vita.

Da subito inizia a piantare nuovi vigneti, a vinificare vermentini con maturità importanti evitando così l’amaro del vitigno ed apport

ando ai suoi vini un importante bagaglio olfattivo che ne ha decretato da subito uno stile. Si spinge alla ricerca di vecchie vigne nel circondario scendendo nella zona pedecollinare dei Comuni di Fosdinovo, Castelnuovo e Sarzana. La vendemmia del 1999, è la prima con un discreto quantitativo e con buoni risultati anche sui vini rossi. Parte così un nuovo progetto per raddoppiare i vigneti a disposizione e per ristrutturare un vecchio fienile adibendolo a nuova cantina. Dal 2004, ha più di dieci ettari a disposizione, dove valorizza sempre di più le selezioni, decidendo di creare due prodotti classici, con le vigne più giovani ed i terreni più leggeri.

 

Nel 2006 vuole spingersi oltre; guarda avanti verso un territorio di confine, iniziando a pensare a un progetto senza confini. Né solo ligure, né solo toscano ma produttore in Luni, Candia, Lunigiana e Cinque Terre: cercando di unire tutti i territori della Lunigiana storica così come era unita un secolo e mezzo fa.

Una regione situata tra il nord della Toscana e il sud della Liguria, racchiusa tra Appennino, Alpi Apuane e Mar Ligure.

La lunigiana deve il suo nome alla città di luni, storica colonia romana del ii secolo a.c. sita attorno

al porto nei pressi della foce del fiume Magra. I Romani per conquistare questo luogo strategico dovettero affrontare i Liguri-Apuani, antica e fiera popolazione celta di cui rimangono ancora le famose statue stele.

 

A partire dalla fine del primo millennio i vescovi di Luni sul lato ligure ed i Malaspina su quello toscano lottarono per il predominio della Lunigiana, che si risolse a favore di questi ultimi. All’epoca dei feudi continuò la frammentazione di questa splendida zona a favore di Firenze, Lucca, Genova e Parma fino al 1844 con la completa divisione della provincia di Spezia con quella di Massa Carrara.

Nel comune di Fosdinovo, passando in poco più di 6 km da 50 a 450 m.slm., si ritrovano le caratteristiche pedologiche tipiche sia dell’ambiente Ligure che di quello Toscano.

Esiste quindi una grossolana corrispondenza fra il limite orografico-amministrativo fra toscana e liguria, e quello geologico, che corrisponde alla sovrapposizione delle liguridi sulle toscanidi, e che prende il nome di "flysch

". La coltura della vite si inserisce perfettamente in questo mosaico di suoli: a valle predominano le Toscanidi e quindi terreni prevalentemente limo-argillosi, e in collina le Liguridi che offrono terreni in prevalenza sabbiosi.

Questo ha permesso di

selezionare il vitigno più adatto al terreno più adeguato.

 

 

Ivan Giuliani, dalla vendemmia del 2007, superati ormai i quindici ettari gestiti, coinvolge per l’importanza del progetto Marco Nicolini, amico storico e noto agricoltore locale. Insieme decidono per un consolidamento di quelli che sono i vigneti, le strutture ricettive e le attrezzature di cantina. Nello stesso anno in Cinque Terre, a Riomaggiore crea la Giuliani e Pasini, con la ristrutturazione del progetto ideato dall’amico cardiologo Evasio Pasini, per la produzione di vino bianco e di sciacchetrà, risistemando vigneti e stile dei vini per creare anche qui un legame indissolubile con il territorio e la tradizione."

Autore e fotografie: Lido Vannucchi

Parte delle informazioni sulla storia della Lunigiana e Ivan Guliani sono tratte dal sito web Terenzuola

 

Terenzuola di Ivan Giuliani & C S.S. a

Zienda agricola

Sede Legale e Cantina: Via Vercalda, 14 – 54035 Fosdinovo (MS)

Sede Amministrativa: Via Borghetto, 99 – 54035 Fodinovo (MS)

Tel. +39 0187 670387

Mail: [email protected]

Il sito web dell’azienda Terenzuola

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