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Tazio, la Dolce Vita di Niko Sinisgalli a Roma

Il ristorante dell’ex hotel Boscolo Exedra – da poco ribattezzato Palazzo Naiadi – punta sulla proposta gourmet. I piatti dello chef Niko Sinisgalli sono serviti nell’elegante sala dove sono esposte le belle fotografie di Tazio Secchiaroli

Fuori la Grande Bellezza

di piazza dell’Esedra – oggi piazza della Repubblica – e della fontana delle Naiadi, dentro la grande eleganza della sala del ristorante Tazio, dedicata al fotografo che immortalò con le sue immagini gli anni della Dolce Vita. Ma anche – diversi piani più su – una terrazza incantevole affacciata sui tetti di Roma, con le cupole più famose sullo sfondo, una piscina panoramica e un bar per aperitivi e dopocena.

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Sono queste le ambientazioni che accolgono gli ospiti – interni ed esterni – dell’elegante hotel affacciato su una delle piazze più belle di Roma, che da poco tempo ha cambiato nome e proprietà. Quello che era l’Hotel Boscolo Exedra, di proprietà della famiglia veneta che gestisce anche la scuola di cucina Etoile, è infatti stato ceduto entrando a far parte della collezione dedicata al lusso Dedica Anthology. Un cambiamento che nulla leva al fascino di quest’albergo raffinato e coincide con una novità anche per quel che riguarda il ristorante Tazio guidato (come tutti gli altri ristoranti e bar dell’albergo) dallo chef Niko Sinisgalli. Se la sala – tra la boiserie che separa ogni tavolo garantendo la giusta intimità, divanetti accoglienti, lampadari sfarzosi e lo scintillante pavimento di marmo – riporta ai fasti dell’epoca dei divi ritratti nelle fotografie di Secchiaroli, oggi la cucina punta in maniera più decisa su una proposta gourmet affiancando il menu curato ma più semplice della Champagnerie e del Lobby Bar con una carta che mira, in qualche caso, a stupire con presentazioni ad effetto che strizzano l’occhio alle creazioni più note di grandi chef italiani e stranieri.

PER LEGGO HOTEL BOSCOLO NIKO SINISGALLI

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Originario di Matera, come sua moglie Maria che lo affianca nella gestione dei ristoranti e anche di altre attività di famiglia nel settore dell’ospitalità, Sinisgalli ha una lunga esperienza fatta di ristoranti d’albergo – in gran parte della Boscolo – in Italia e all’estero ma anche di tappe importanti come quella al Don Alfonso della famiglia Iaccarino, punto di svolta della sua carriera. A influenzare la sua cucina però – e anche la scelta stessa di dedicarsi a questo lavoro – è stata soprattutto la nonna, grande cuoca non solo casalinga (la famiglia ha sempre lavorato nella ristorazione) da cui ha imparato a preparare i piatti della cucina tradizionale ma pure a gestire i grandi numeri. Affinata la tecnica con una lunga esperienza, oggi la sua cucina unisce ricette genuine che riflettono la semplicità della cucina mediterranea e alcune ispirazioni più creative, soprattutto per quel che riguarda la pasticceria che – insieme alla panificazione – è una grande passione dello chef.

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Così, dopo il benvenuto con una piacevole versione del gambero in pasta kataifi con maionese piccante, arrivano in tavola piatti come le capesante alla piastra su crema di topinambur al lime, fumo di ciliegio e caviale Asetra, completate scenograficamente con una foglia d’oro e la cloche in vetro sollevata al momento per trattenere il fumo aromatico .

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Ma ci sono pure proposte più schiette come la pasta fatta in casa alla Don Mario, con salsa di pomodori vesuviani leggermente piccante e pecorino, o i paccheri di Gragnano con ragù di polpo. O ancora, l’ottimo filetto di tonno siciliano in crosta di peperoni cruschi di Senise con crema di topinambur e croccanti chips di carciofi fritti, una bella sintesi tra tradizione e cucina contemporanea.

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Ma è la fine del pasto che riserva le maggiori sorprese, con l’“Espressione dell’Artista”: un dessert colorato e composito “impiattato” dallo chef e dalla sua pasticcera direttamente “sul” tavolo tra zucchero colorato, frutta fresca, cioccolato, cremosi e macaron disposti ad arte e i tre dessert principali da mangiare con golosità: il tiramisù in cialda di cioccolato, la bavarese alla fragola e la squisita millefoglie con ricotta siciliana e pistacchi salati.

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Certo non più una novità ormai, da Grant Achatz in poi, ma sicuramente d’impatto e convincente tanto alla vista che al gusto. Come pure la piccola pasticceria servita nella vetrinetta avvolta dal fumo, seguita dalle praline e da un ottimo limoncello fatto dallo chef.

Autrice: Luciana Squadrilli

 

Ristorante Tazio dell’hotel Palazzo Naiadi

Piazza della Repubblica, 47 – Roma

Tel. +39 06 48938061

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